Lettori fissi

giovedì 3 marzo 2011

Storie della ribelle Alex

"Alex, vieni subito qua!!"
Era un sabato normale, nella città di Roma. Ma c'era qualcosa che mi turbava.
Qualcosa di sospetto, che si nascondeva nelle strade affollate.
Così, cominciai a correre, lasciandomi alle spalle la voce squillante di mia madre.
Ma mentre correvo, un tacco si ficcò nell'asfalto, ormai mezzo sciolto dal caldo.
Allora mi tolsi i tacchi. In fondo seppur sofisticata, ero ribelle e selvaggia, quindi non era un problema andare in giro scalza.
"Hey, Alex!!! Aspettami!!"
Sorrisi. Meredith,la mia pazza, strampalata migliore amica mi stava inseguendo agitando le braccia e seminando per terra briciole di pane.
"Ma che ci fai qua!! Dovremmo essere a scuola a quest'ora!"
Mi prese dalla manica e mi trascinò fino all'entrata della scuola.
Tutto tranquillo, fino a quando una giovane figura si materializzò alle mie spalle, per poi sorpassarmi con aria "altezzosa". Poteva anche farlo.Era bellissimo.




Fatti o personaggi realmente esistiti sono stati scritti per puro caso.
Se il breve episodio è stato raccontato in qualche libro (altro) mi scuso.



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